TUTTI IN QUARANTENA!
IL BLOG DELLA SCUOLA DELL'INFANZIA

In questo periodo di giorni senza scuola, noi vogliamo continuare a fare scuola!
Certamente dobbiamo trovare un nuovo modo di stare assieme perchè desideriamo che i bambini continuino ad imparare e non perdano lo stupore verso le cose. Tutte le nostre maestre si sono messe all’opera e in questo spazio abbiamo raccolto “alcune” delle tante proposte che quotidianamente lanciamo ai bambini.
Vogliamo raccontarvi e tenere traccia del nostro viaggio perché siamo sicuri che nulla andrà perduto di questo “strano” tempo. Buona lettura e buon ascolto!”

Questa settimana continueremo il nostro viaggio alla scoperta delle Grotte dell’Eco.
Il sindaco, con la collaborazione della maestra Ornella, ci propone di leggere un albo illustrato in rima scritto da Julia Donaldson e Axel Scheffler dal titolo “ZOG”.
Zog è un draghetto al suo primo anno di scuola che vive nelle curiose GROTTE DELL’ ECO e che vedremo crescere, ad ogni pagina. Un nuovo anno di scuola, una nuova sfida, qualche insuccesso, difficoltà, ma anche conquiste. Alla fine del libro, ZOG è cresciuto e ha acquisito competenze da “drago”, ma decide altro per sé e per la sua vita, non vuole fare il classico drago, come gli è stato insegnato a scuola, ma vuole diventare un’ambulanza! Ha imparato a spaventare e distruggere e invece sceglie di accudire e guarire.

Che cosa ci accompagna a guardare questo libro?

  • Non drago ma ambulanza: Accade anche a noi, che conosciamo i nostri bimbi all’inizio del loro percorso e li accompagnamo a diventare grandi. Forse per loro abbiamo in mente un disegno, vediamo attitudini che pensiamo svilupperanno in una certa forma, ma la vera sfida dell’educazione è anche lasciare che ognuno sia libero di seguire la propria strada. Educare significa proprio “tirare fuori”, quindi il nostro compito alla fine è quello di accompagnare i bimbi a noi affidati a capire quale sia il loro cammino. Accettando anche che scelgano di non essere draghi, ma ambulanze, come accade per ZOG.
  • La crescita – un cammino tutto curve: Un altro punto su cui soffermarsi nella riflessione è che nel percorso di crescita non tutto va sempre come vorremmo. Alle volte si sbaglia, si cade, ci si fa male, ci si brucia. La maestra Dragona non impedisce che i suoi piccoli draghetti si misurino con il limite e con la fatica, con la frustrazione, sa bene che bisogna “provare a volontà” per riuscire. Bisogna perseverare e non arrendersi, anche se è faticoso, anche se all’inizio può fare paura e ci si può sentire non all’altezza.
  • Cresco io e cresci tu- una strada in compagnia: Nel libro c’è poi un’altra protagonista, Sabrina. Anche lei, come ZOG, non segue la strada che pare tracciata per lei, e cioè essere una principessa. Lei vuole diventare medico! Nella storia è Sabrina che si trova sempre nel posto giusto al momento giusto per aiutare Zog, quasi come un angelo custode. ZOG è un libro pieno di stravolgimenti di ruolo, anche la figura del cavaliere fa sorridere. Entra in scena con le migliori intenzioni, e cioè comportarsi come ci si aspetterebbe da un cavaliere, e in un attimo lo ritroviamo vice dottore! ZOG ci insegna che nulla è predeterminato, che crescere è faticoso ma ne vale sempre la pena. Anche per chi ci sta accanto e ci accompagna in questo processo. Come in Pinguino e Pigna, dove abbiamo visto un amore talmente grande che sa lasciare andare per permettere all’altro di crescere. Qui invece troviamo la stima che ti permette di essere te stesso, libero da etichette.

Cari topini e coccinelle , come mi mancate!! …oggi quando ho fatto questo gioco vi ho pensato tanto , mi sarebbe piaciuto tantissimo poter correre e rotolare su e giù per la collina insieme a VOI !! …Ma sono sicura che troverete anche voi un momento per vivere questa bella esperienza di libertà in mezzo alla natura !! E allora correte , saltate , rotolatevi e ridete… ridete tantissimo perché fa proprio bene al cuore !♥️

Tante scatole, tante possibilità, per andare in collina ci vogliono scarponcini speciali con lacci e stringhe, perché allora non imparare ad allacciarle facendo un po’ di allenamento con una , anzi due (come i nostri piedi ) scatole? E perchè non accompagnare questo esercizio con una canzoncina ed una rima in inglese? Provate anche voi a casa, se potete, seguendo le istruzioni. Gioco e musica sono linguaggi perfetti per avvicinarsi ad una seconda lingua.

Care famiglie
carissimi bambini,
ecco a voi una letterina per i topini dalla maestra Stefi (…è dedicata ai topini ma invita tutti a giocare) : “Topini vi ricordate quando eravamo all’ asilo e ci piaceva tantissimo giocare ai travestimenti ? ecco….guardate un po cosa ci ha regalato pinguino , una scatola piena di sciarpe colorate , cappelli e stoffe! Ora siamo pronti a fare come il nostro amico pinguino che , insieme al suo nonno , si copriva bene bene per affrontare il freddo polare dei ghiacci! Buon divertimento. (Maestra Stefi)

Una slittata sulla neve ci porta a incontrare Pigna, metterle la sciarpa e accompagnarla nel suo habitat per poi ricercare il suo posticino ideale e costruirci attorno un cuore con i sassi.
Vedremo comparire il cuore con una tecnica speciale, quella dello stop-motion.
La maestra Silvia illustrerà come realizzare il movimento della Pigna attraverso lo scatto di alcune foto, mostrando come tra uno e l’altro va spostata ogni volta poco più a destra la nostra protagonista.
Un invito finale a cimentarsi in tale tecnica, realizzando uno sfondo a propria scelta e un personaggio del bosco per farlo muovere da sinistra verso destra. Lo stop motion non è altro che la tecnica utilizzata per creare i cartoni animati che vediamo ogni giorno.
Proviamo a creare il nostro mini cartone, in cui vedere il movimento di Pigna o di un animale nel Bosco di Pratorosso.
Aspettiamo i vostri capolavori, si potranno unire per creare una nuova storia, un nostro breve cartone animato!

Chissà come saranno diventati grandi i nostri bambini, quanto saranno cambiati quando ci si potrà rivedere, ma il bene che li lega, tra di loro e con le maestre, cioè il filo… non sarà cambiato!
Dopo aver fatto queste riflessioni e aver rivissuto con i bambini della classe gialla il ricordo di quel momento significativo, le maestre lanciano due proposte ai bimbi di tutta la scuola: una proposta grafico pittorica per le coccinelle e gli orsetti (e anche per i tigrotti che lo desiderano) e un gioco linguistico rivolto ai tigrotti.

Ci fermeremo a Boscorosso un’altra settimana che dedicheremo nuovamente al ricordo e alle attività proposte dalle classi. Questa volta la storia è ben conosciuta dai topini, che sul suo sfondo hanno lavorato per ben tre mesi. Si tratta dell’albo illustrato “Pinguino e Pigna” di Salina Yoon. Pinguino e Pigna è un libro dolcissimo e poetico, adatto ai bimbi più piccoli che però ha tanto da regalare anche ai grandi. È una storia di amicizia, ma anche di un amore gratuito e infinito, che cura, che sa separarsi per permettere di crescere…e che emozione rivedersi, capita solo con gli amici più cari che magari non si vedono per molto tempo, ma quando finalmente ci si incontra di nuovo, la percezione forte e netta è che il tempo non sia mai passato…sarà un pò come quando ci rincontreremo. Il tempo sembrerà essersi fermato o sarà passato? E poi, il punto centrale del racconto nelle ultime parole del libro: quando dai amore, l’amore cresce. Amare ed essere amati. Eccola offerta a voi tutti!

In questa settimana dei ricordi con i nostri amici Piguino e Pigna, la maestra Elisa propone un gioco con i cubetti di ghiaccio: bimbi preparate i vostri animaletti e con la vostra fantasia e inventate tante storie!!