10 Aprile 2010
“ Cinque in un bacello” la fiaba che pare riecheggiare la parabola del seminatore: a portare davvero frutto non sono i primi quattro semi, che superbamente volano in alto, ma poi finiscono mangiati dai piccioni o gonfiati a dismisura. E’ invece il quinto seme, che pare perdersi nel nascondimento, chiuso dal muschio nella fessura di un muro, “ma non dimenticato da nostro Signore”. Crescerà verde e fiorirà sulla finestra di una fanciulla malata «Il Signore in persona lo ha piantato e lo ha fatto crescere, per dare a te gioia e speranza, cara figliola, e anche a me».E la fanciulla guarisce, torna a splendere di gioia e accarezza quel fiore miracoloso” Ringraziando il Signore di averglielo dato”.
La fede nel Signore è il punto di vista su tutto il reale: ogni particolare è un suo segno.
( Da “Educare con le fiabe” di Roberto Filippetti)
Dall’ascolto all’esperienza ….. sgraniamo le fave, le osserviamo con tutti i sensi, “profumano di verdura e hanno il gusto dolce “,dicono i bambini, “ce ne sono di piccole, medie e grandi”, contiamole …..0,1,2,3 “ma il numero più grande è l’infinito”….. poi tutto cambia e … diventiamo fave, disegniamo con le fave e inventiamo nuovi giochi e fantastiche avventure.
Ogni fava ha il suo perché ma tante fave insieme diventano un perché unico.
La somma dei pezzi non fa il valore dell’insieme.